I teatri di Venezia

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Teatro La Fenice -  Sestiere San Marco

Il primo novembre 1789 fu indetto il bando di concorso per la realizzazione del Teatro La Fenice. Edificato  da Gian Antonio Selva, il progetto mirava ad “armonizzare” le due principali caratteristiche generalmente ricercate in una sala teatrale: la visibilità e l’acustica. Sempre nel bando figuravano suggerimenti circa la realizzazione dell’accesso al teatro dal Rio Menuo, in quanto all’epoca si privilegiavano gli spostamenti in gondola e quindi bisognava tenere conto proprio delle dimensioni di questo mezzo di trasporto.

Nonostante le polemiche (circa le spese che aumentarono in corso d’opera per la realizzazione di questo progetto, la sua collocazione e il suo aspetto neoclassico), il teatro venne rapidamente costruito e il 16 maggio del 1792 fu inaugurato con la messa in scena de  I Giochi di Agrigento di Giovanni Paisiello.

Il teatro venne realizzato tenendo conto della tradizione italiana e quindi discostandosi da quella che poteva essere la moda di allora in Francia, che prevedeva la realizzazione teatri con palchi aperti.

Lo spazio teatrale de La Fenice ricordava lo spazio della piazza italiana: un anfiteatro naturale che consentiva la  visione ravvicinata, con palchi chiusi che permettevano di vivere questo spazio come un “luogo privato” dove perpetuare una serie di comportamenti –anch’essi privati-  tipici dell’epoca (giocare,  mangiare, incontrare persone ecc.).

Il 13 dicembre del 1836, purtroppo, il teatro venne distrutto da un incendio ma nel giro di poco tempo venne ristrutturato sulla base dell’impianto originale dai fratelli Tommaso e Giambattista Medusa che ricostruirono l’interno e si occuparono anche delle decorazioni, dell’atrio e delle sale apollinee che non furono danneggiate dall’incendio. Per la serata inaugurale furono messi in scena l’opera “Rosmunda in Ravenna” di Giuseppe Lillo ed il ballo “Il ratto delle venete donzelle” di Antonio Cortesi.

Durante il XIX secolo fu scelto come sede di molte prime rappresentazioni come “Tancredi” (1813) e “Semiramide” (1823) di Gioachino Rossigni; “I Capuleti e Montecchi” (1830) e “Beatrice di Tenta” (1833) di Vincenzo Bellini; “Ernani” (1843), “Attila” (1846), “Rigoletto” (1851), “La Traviata” (1853), “Simon Boccanegra” (1857) di Giuseppe Verdi.

In tempi più recenti, in particolare il 29 gennaio del 1996, il teatro è stato scena di un nuovo doloroso momento: un altro incendio, questa volta doloso (appiccato da un elettricista) ha dsitrutto la struttura.

Nel giro di otto anni è stato riedificato e il 14 dicembre 2003, durante la serata inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stato messo in scena un concerto di Riccardo Muti che ha dato il via ad una “Settimana inaugurale”. Dal gennaio 2004, sempre per festeggiare la ristrutturazione del teatro, ogni anno si svolge presso La Fenice il Concerto di Capodanno in contemporanea con il Musikverein di Vienna.

Info
Campo S. Fantin 1965
Telefono 041786511
Email: eventi@velaspa.com

 

Teatro stabile del Veneto "Carlo Goldoni" - Sestiere San Marco

Il teatro sorge nel centro storico di Venezia, non lontano dal Ponte di Rialto. È un tipico teatro all’italiana: una platea con quattro ordini di palchi-galleria, un palcoscenico largo 12 metri e profondo 11,20 con una capienza complessiva di circa 800 posti.

Il teatro Goldoni corrisponde all’antico teatro Vendramin che fu inaugurato nel 1622 (ed era noto anche come San Salvador o San Luca). Due importanti restauri sono avvenuti nel 1652, a seguito di un incendio, e nel 1684. Inizialmente venivano messe in scena soprattutto opere liriche, mentre durante il settecento prevalse la prosa.

Il proprietario dell’epoca, Francesco Vendramin, nel 1752 riuscì a scritturare Carlo Goldoni, considerato uno dei più importati commediografi di quel periodo.

Solo nel 1875 il teatro fu denominato “Goldoni”, per volontà di Angelo Moro Lin con l’appoggio della vedova Vendramin. Diversi sono stati i proprietari che si sono succeduti nel corso degli anni, sino ad arrivare nel dopoguerra quando fu chiuso ed espropriato nel 1957 e riaperto nel 1979 con una serata inaugurale durante la quale è fu messo in scena “La Locandiera” di Carlo Goldoni.

Info
Sestiere San Marco, 4650
Centralino:041.2402011 (da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00)
Fax: 041.5205241;
E-mail info@teatrogoldonive.it

 

La Biennale di Venezia - Sestiere San Marco

È un organismo no-profit sostenuto dallo stato e che nasce nel 1895 come società di cultura. L’idea venne promossa da un gruppo di intellettuali veneziano il cui capo era il sindaco Riccardo Selvatico. L’ultimo cambiamento è avvenuto nel 2004 quando è diventata una fondazione
Il termine “biennale” fa riferimento alla cadenza con cui vengono presentate le manifestazioni culturali, unica eccezione è data dall’annuale Mostra del Cinema. Le esposizioni che vengono organizzate interessano vari ambiti culturali ed artistici tra cui: Architettura, Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro.

Info
Ca' Giustinian, San Marco 1364/A
Telefono 041 5218898; Fax 041 5218843
E-mail: dmtsegreteria@labiennale.org

 

Teatro Fondamenta Nuove - Sestiere Cannaregio

Il teatro sorge nella parte nord della laguna, al termine delle Fondamenta Nuove. La struttura, in legno e mattoni, può ospitare fino a 200 spettatori.
Dal 2003 è gestito dall’Associazione Culturale Vortice che ha dato maggiore importanza alla già nota programmazione musicale che caratterizzava questo teatro. Il teatro, inoltre, si configura per l’associazione come uno spazio da fruire per produrre e realizzare varie forme artistiche (come la danza) ma anche come luogo in cui ospitare, organizzare e gestire laboratori, workshop e conferenze per stimolare l’aspetto creativo della città.

Info
Cannaregio 5013
Tel/fax +39 041 5224498
info@teatrofondamentanuove.it

 

Teatro Junghans

Il teatro Junghas è uno dei più giovani di Venezia: la sua inaugurazione risale al febbraio del 2005.
Inizialmente questa struttura fu utilizzata durante la guerra come bunker dove conservare le spolette per bombe costruite dall’omonima fabbrica. Il teatro, partendo da questo suo iniziale scopo, si configura attualmente come uno spazio in cui creare momenti di incontro, sperimentare, creare: vengono promossi seminari, corsi di formazione, allestite mostre. Obiettivo, infatti, dell’associazione che lo gestisce, è quello di rendere questo luogo fruibile da tutti e durante tutta la giornata. Il palcoscenico è triangolare e la platea ospita 150 posti; la sua forma a gradoni ha consentito, inoltre, la realizzazione di lezioni universitarie.

Info
Campo Junghans
Giudecca 494
Tel. e fax: +39.041.2411974
E-mail: info@teatrojunghans.it

 

Teatro a l'Avogaria

Il teatro è stato fondato nel 1969 da Giovanni Poli segnando il suo ritorno e la soprattutto la continuazione dei suo progetti di ricerca inizi con il Teatro Universitario di Cà Foscari. Molti sono gli spettacoli prodotti da questo teatro e portati in tournées in circa trentasei paesi stranieri. Inoltre, dal 1973 al 1998 è stata diretta una scuola di preparazione per attori (corsi biennali): dgli attori migliori usciti da questa scuola alcuni sono entrati a far parte della Compagnia Stabile e altri, invece, hanno iniziato una vera e propria carriera professionale.

Info
Corte Zappa
Dorsoduro, 1617
Tel/fax :041.5209270;
e-mail: info@teatroavogaria.it