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Le isole della laguna


Burano

È una delle isole della Laguna Veneta, situata a nord-est di Venezia dalla quale è facilmente raggiungibile per mezzo di un battello il cui percorso dura all’incirca 45 minuti.

L’isola è caratterizzata dalle coloratissime case, che come in altri luoghi di pesca, anche qui questa usanza si spiega con la necessità che avevano un tempo i pescatori di riconoscere anche a distanza la propria casa, anche dopo un lungo periodo trascorso in mare. La caratteristica di queste case, oltre la loro colorazione, è data dalla forma: sono a pianta quadrata e sono generalmente suddivise in due, tre piani. Il piano terra è destinato alla cucina e servizi mentre i piani superiori alle camere.

Un tempo l’attività economica principale era proprio la pesca, oggi il turismo è il principale motore economico dell’isola. L’artigianato si manifesta in diversissime forme: dai famosi merletti, alle maschere, al vetro sino ai tradizionali prodotti tipici alimentari. Pertanto si consiglia una visita presso il Museo del Merletto, che si trova in piazza Galuppi, nel quale si possono ammirare esemplari di pregevole fattura.

Dal Ponte di Terranova invece, si può apprezzare il Campanile Storto. Il campanile risale al XVII secolo anche se ha subito numerosi restauri nel corso dei secoli. Ha pianta quadrata ed aspetto neoclassico, alto 53m. La struttura si è inclinata sull’asse di 1,83m a causa di un cedimento del terreno. In cima dove un tempo si trovava la statua di un angelo, dal 1867, a seguito di un temporale che fece cadere la statua, ora si trova una croce in ferro.

Un evento da non perdere è la Regata di Burano che viene organizzata la terza domenica di settembre. Le donne utilizzano le mascarete a due remi gli uomini, invece, le gondole a dure remi. La Voga alla Veneta è un altro evento molto sentito dai veneziani. Si tiene a prima domenica di settembre ed ha origine antiche: nasce dal tradizionale trasporto del pesce che avveniva dall’isola di Burano a Venezia.

 

Mazzorbo

Si trova ad est di Burano ed a quest’ultima è collegata per mezzo di un ponte. Quest’isola, così come molte altre, iniziò a popolarsi verso il 640 quando un gran numero di persone lasciò la terraferma per sfuggire alle frequenti invasioni barbariche. Conobbe un periodo di grande splendore nel X secolo anche grazie alla sua posizione limitrofa a Torcello, all’epoca grande centro commerciale. Pertanto furono edificati molti palazzi, chiese e monasteri. Dopo l’anno Mille iniziò il processo di decadenza (così come per altre isole) a causa della potente vicina Venezia. Da vedere la Chiesa di Santa Caterina del XIV sec.

 

Torcello

Emerge dalle acque della laguna veneta  a nord di Burano. Fu uno dei più antichi e fiorenti centri sino al XV secolo circa quando iniziò a conoscere il declino a causa della vicina e potente Venezia ma anche per l’aria malsana dovuta all’impaludamento della zona.

L’isola fu popolata in epoca romana, ma così come per altri centri, fu con le invasioni barbariche che tormentavano la popolazione sulla terraferma, che iniziò ad essere abitata.
Da vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ristrutturata intorno all’anno mille presenta un bel mosaico bizantino (Giudizio Universale) sulla parete occidentale; la Chiesa di Santa Fosca del XII secolo con la sua particolare pianta a croce greca; il museo dell’Estuario e il Ponte del Diavolo con la caratteristica che avevano in passato tutti i ponti di Venezia: l’assenza di parapetti.

 

Un passeggiata alla scoperta delle isole minori di Venezia regala un’immersione in atmosfere di altri tempi. Per chi ama la natura, il silenzio, il tranquillo scorrere del tempo, si consiglia una escursione in una delle tante isole minori della laguna di Venezia.

Isola di San Servolo
È una delle isole con la storia più antica, tant’è che il suo primo insediamento risale alla fine del 600. Si trova nel bacino di San Marco ed attualmente, grazie ad un lavoro di recupero della Provincia di Venezia, è un’ isola con un grande fermento culturale: ospita un’università internazionale, un museo, un centro congressi.

Isola della Certosa
Il nome di quest’isola lo si deve ai Padri Certosini di Firenze che qui si stabilirono nel 1424. Si trova poco distante dalle isole delle Vignole e Forte di Sant’Andrea.
Per molti anni l’isola è stata abbandonata ed oggi si presenta come un buon esempio di recupero: è stato realizzato un parco, un polo nautico (Vento di Venezia) e l’Istituo Europeo di Design.

Isola di Santa Cristina
Conosciuta anticamente con il nome di San Marco, l’isola di Santa Caterina è la più grande delle 33 isole minori e si trova a nord di Treporti, nella laguna settentrionale. Attualmente è di proprietà privata. Ultimamente sono iniziate azioni di riqualifica e restauro.

Isola di Sant'Erasmo
Si torva nel bacino centro-settentrionale. Conosciuta anticamente per le sue terre fertili (definita come “orto” di Venezia) e testimonianza di ciò è riportata anche da Marziale, l’isola ha conosciuto per anni un progressivo degrado e parallelo abbandono. Ultimamente sono iniziate azioni di riqualifica e restauro. Il suo monumento principale è la Torre Massimiliana.
 
Isola di San Giacomo in Palude
San Giacomo in Palude si trova nella laguna centrale a nord-est di Murano.
Sull'isola la presenza di insediamenti stabili d'epoca alto-medioevale, se non precedenti, trova conferme in alcuni recenti ritrovamenti archeologici.
Nell'estate 1975, dopo un periodo di abbandono, la Biennale di Venezia usò uno dei capannoni militari, per rappresentazioni teatrali decentrate.
 
Isola di Lazzaretto Nuovo
Si trova nella laguna centrale e il suo nome risale al 1468 quando fu edificato il lazzaretto per gli uomini sospettati di contagio di peste. Ha conosciuto un periodo di abbandono anche se oggi, grazie al lavoro dell’Associzione Ekos Club e all’Archeoclub Venezia sta riscoprendo un periodo florido.
 
Isola di Salina
Si trova nella laguna settentrionale. Il nome risale alla metà del secolo scorso quando l’isola, dopo essere stata abbandonata per secoli, fu scelta come sede di un grande impianto per la produzione di sale. Oggi l'isola è di proprietà privata.

Isola di Buel del Levo
Sorge ad ovest di Mazzorbo, nella laguna settentrionale. Rientra tra le nove postazioni artificiali realizzate alla fine del XVIII secolo per difendere la laguna. Attualmente l’isola è di proprietà privata.
 
Isola di San Lazzaro degli Armeni
La piccola isola si trova nella laguna sud e rappresenta uno dei primi centri al mondo di cultura armena. Qui Lord Byron, nel 1816, studiò l’armeno e si narra che apprezzava particolarmente la marmellata Vartanush realizzata con i petali di rosa che i monaci coltivavano (e ancora coltivano) sull’isola.

Isola delle Vignole
L’isola si mostra come una lingua sabbiosa situata tra il porto di S. Erasmo e quello del Lido. Anticamente era un luogo particolarmente amato per la villeggiatura inizialmente dagli abitanti di Altino e successivamente anche dai veneziani.

Isola di Poveglia
Fa parte  della laguna sud, di fronte a Malamocco. Fu scelta dagli abitanti in fuga dalle invasioni barbariche durante il VI secolo.
Nell’ultimo secolo conobbe una fase di abbandono; attualmente è oggetto di azioni di recupero.
 
Isola di San Francesco del Deserto
Il nome dell’isola risale probabilmente al periodo in cui, dopo un paio di secoli in cui si insediarono i francescani, il deperimento dell’isola indusse ad abbandonarla per poi riabituarla nel 1453.
La costruzione dell’eremo viene fatta tradizionalmente risalire al 1220 periodo in cui S. Francesco d’Assissi di ritorno dall’Egitto soggiornò in  laguna.