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: Sestiere San Marco

Partiamo da Piazza San Marco, cuore e simbolo di Venezia. Ha forma trapezoidale, racchiusa lateralmente dalle Procuratie, imponenti edifici in cui alloggiavano i Procuratori di San Marco, vecchie e nuove a seconda dell'anno di costruzione.
Il Palazzo Ducale era la sede politica della Repubblica ed é ancora l'espressione più alta dell'arte veneziana. Era anche Residenza del Doge e sede delle principali magistrature dello Stato.
Al  Palazzo Ducale si accede attraverso il monumentale accesso della Porta della Carta, esempio di stile gotico fiorito che conduce nel cortile interno, nel mezzo del quale si trovano due vere da pozzo in bronzo. Tutt’intorno al cortile i portici con loggiato superiore.
Nel corpo di fabbrica del lato orientale si inserisce la Scala dei Giganti, così chiamata per le due enormi statue, eseguite dal Sansovino, poste ai lati. Tramite la Scala dei Giganti si arriva nel loggiato. Ma per l’accesso ai piani superiori si deve salire la Scala d'Oro, ornata da una fastosa decorazione di affreschi e stucchi dorati.
Gli ambienti sono ricchi di pitture e sculture, a testimoniare il grande ruolo della Repubblica di Venezia nella storia, nella politica e nell’economia.
Accanto al Palazzo Ducale, sorge imponente la Basilica di San Marco: bellissima chiesa in sitel veneto bizantino.
La Basilica è un mausoleo del Santo Patrono, all'interno i mosaici d'oro narrano le vicende di San Marco. In passato aveva la funzione di cappella palatina, ovvero una cappella privata di un palazzo.
Difronte il Palazzo Ducale si trova il Museo Archeologico che accoglie le celebri collezioni di Domenico Grimani e del nipote Giovanni.
Una pregevolissima raccolta di marmi originali greci e di una serie numismatica provenienti dal palazzo domenicale di Santa Maria Formosa. Uscendo dall'Ala Napoleonica, poco dopo la "Bocca di Piazza", si trova la Chiesa di San Moisè, fondata nell'VIII secolo e ristrutturata nel X secolo da Mosè Venier che la volle dedicata al suo santo patronimico.
Sempre in Piazza San Marco c'è la famosa Torre dell'Orologio un edificio rinascimentale costruito tra il 1496 e il 1499 dall'architetto Mauro Codussi. L'arco sottostante collega la piazza con le Mercerie.
Molto bello è il quadrante dell'orologio in oro e smalto blu; segna ora, giorno, fasi lunari e zodiaco. L'Orologio ha anche un meccanismo a carillon, attivato solo nel giorno dell'Epifania.
Il pannello laterale ad ogni scoccare di ora, si apre per lasciare passare un carosello di statue in legno rappresentanti i personaggi della Natività e i Re Magi. Le statue, trascinate da un meccanismo a binario lungo la piattaforma semicircolare posta sopra al quadrante, rientrano poi nella Torre attraverso il pannello laterale dei minuti situato dal lato opposto dell'Orologio.
Il teatro La Fenice fu costruito nel 1790 su progetto del Selva, si trova di fronte alla Chiesa di San Fantin. Nel 1836 fu distrutto da un incendio e fu ricostruito dopo poco più di un anno con la stessa configurazione ad opera del Meduna. A causa di un incendio nel 1996 è rimasto chiuso fino al dicembre del 2003.
In ultimo da segnalare la chiesa di Santa Maria del Giglio o di Santa Maria Zobenigo. All'interno è ad aula unica ornata con molti dipinti di artisti del '600 e '700. Nella piccola sacrestia, oltre alle argenterie liturgiche, c'è anche un dipinto di Rubens.

 

: Sestiere Castello

Ad est della città di Venezia si trova il sestiere Castello. Sembra che il nome derivi da un antico presidio militare che si trovava sull’estrema punta est. Da qui ecco la presenza dell’Antico Arsenale con  muraglie in cotto e torri quadrate, dal XIII secolo ha determinato la vita della Repubblica.
Da visitare anche il Museo Storico navale che un tempo era la sede dei Granai della Repubblica, e oggi ospita ricordi della Venezia marinara.
Molto importanti sotto il profilo storico e artistico sono anche le Chiese del sestiere con opere di illustri artisti.
Una tra le Chiese più importanti di Venezia è la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Pantheon di Venezia, al suo interno sono ospitate le spoglie, in sontuosi sepolcri, di 25 dogi, uomini illustri e condottieri. Ha pianta basilicale in stile gotico con cinque absidi. Un grande polittico di Giovanni Bellini è posto sull’altare. Una pala di Lorenzo Lotto ritrae l’elemosina di San Antonino.
La Chiesa di San Francesco della Vigna che è stata rifabbricata su progetto di Jacopo Sansovino, mentre la bellissima ed elegante facciata è opera di Andrea Palladio.
Nel campo si San Giovanni in Bragora sorge l’omonima chiesa risalente all’VIII secolo. A pianta basilicale, ha un soffitto di stampo gotico ed è divisa in tre navate. E’ possibile ammirare le opere d’arte custodite all’interno tra cui A.Vivarini, J.Palma il Giovane e Cima da Conegliano.
Qui nel 1678 è stato battezzato il musicista Antonio Vivaldi.
In Calle della Pietà si trova la Chiesa della Visitazione accanto all’antico orfanotrofio. La ristrutturazione della chiesa nel ‘700, fu ad opera di Giorgio Massari.
Merita una visita anche la Chiesa di San Giorgio dei Greci costruita nel 1539. Accanto c’è la Scuola di San Nicolò che custodisce collezioni d’arte liturgica e preziose icone bizantine.
La Chiesa di San Zaccaria, accanto al monastero delle benedettine, è anche molto antica, risale al IX secolo. In seguito ha subito molte rivisitazioni con stili architettonici differenti. Da notare il campanile. La facciata imponente è ad opera del Codussi.
In uno dei più bei campi di Venezia, tra palazzi privati d’epoca, sorge la Chiesa di Santa Maria Formosa risalente all’ XI secolo.
Molto vicino a Piazza San Marco, si trova un complesso artistico di Venezia dei più belli: Palazzo Querini Stampalia che custodisce all’interno una ricca libreria e dipinti ed arredamenti antichi.

 

: Sestiere San Polo

San Polo è uno dei più piccolo sestieri di Venezia e prende il nome dalla Chiesa San Paolo Apostolo edificata sul campo omonimo. L’intera superficie che attualmente è suddivisa nel sestiere di San Polo e di Santa Croce, un tempo, era un’unica area chiamata Luprio e qui vi erano le saline della Serenissima.
L’area più importante di questo quartiere è quella di Rialto poiché si è sempre contraddistinta come il centro economico di Venezia. La caratteristica principale, infatti, è che qui molte case svolgono anche funzione di “bottega”. L’aspetto “economico” è ancora parte attiva del sestiere, tant’è che merita una visita il caratteristico mercato di pesce e verdura nell’area di Rialto.
San Polo confina a sud con il sestiere Dorsoduro, a nord e ad ovest con quello di Santa Croce, e per il resto è completamente cinto dal Canal Grande.
A San Polo (e non solo) c’è una forte tradizione culinaria: in molte osterie si possono gustare piatti tipici, tra cui i “cicheti”, stuzzichini infilzati da uno stecchino che possono essere accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso o bianco. Cicheto deriva dalla parola ciccus che significa “piccolissima quantità”.
Lungo le stradine e nelle calli sono numerosi gli edifici storici, chiese e monumenti da ammirare.
Lungo Salizada San Polo si raggiunge, tra il Canal Grande e il Campo dei Frari, la Chiesa di San Tomà, dedicata a San Tommaso Apostolo. Non lontano si trova la maestosa basilica gotica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, che affaccia sul campo omonimo. Frari in veneziano vuol dire frati, ed infatti questa grande basilica fu costruita tra il 1236 e il 1338 dai francescani che si stabilirono a Venezia dal 1222 e fu riedificata nel XIV secolo.
Alle spalle di questa chiesa si trova un campo incorniciato da tre maestosi edifici: a destra si trova l’abside della chiesa dei Frari, a sinistra la Scuola Grande di San Giovanni Rocco e di fronte la chiesa dedicata all’omonimo Santo. La chiesa fu realizzata  sul finire del Quattrocento. La progettazione fu eseguita dal giovane architetto Bartolomeo Bon. Nella prima metà del Settecento la chiesa subì interventi di restauro che ne modificarono l’aspetto: oggi la chiesa è a una sola navata e cappelle absidali. Nella zona intorno alla Chiesa di Santa Maria dei Frari sorgono numerosi palazzi storici, tra cui  Cà Centani del 1707, o meglio conosciuto come “Casa di Carlo Goldoni” che dal 1953 è aperto al pubblico ed ospita il Museo Goldoniano e del Teatro Veneto.
Proseguendo si raggiunge il Ponte di Rialto, uno dei quattro ponti Venezia che attraversa il Canal Grande. È il più antico ponte di Venezia e il suo attuale aspetto risale al 1588. Ai suoi piedi si erge il Palazzo Camerlenghi, un edificio rinascimentale che affaccia sul Canal Grande che ospitò i magistrati all’epoca della Serenissima. Sempre lungo il Canal Grande si trovano la Chiesa di Sant Aponal (XI secolo), eretta alla donazione di ricche famiglie ravennate che si trasferirono a Venezia ed attualmente è chiusa al culto, e la Chiesa di San Giovanni Elemosinario (riedificata nel 1538). La piccola chiesa, nota con il nome di San Zuane de Rialto, è dedicata al patriarca di Alessandria. La sua fondazione è antichissima e risale tra il IX e il X secolo e fu eretta grazie alle donazioni della famiglia Trevisan.  Nel gennaio del 1514, subì notevoli danni a causa di un incendio e fu ricostruita nelle sue sembianze rinascimentali.

 

: Sestiere Dorsoduro

Il nome di questo sestiere deriva dalla struttura del terreno su cui sorge: solido e si eleva dalla laguna come un “dorso” o una schiena. Altre fonti, invece, fanno risalire il nome dalla famiglia di Padova, Dossoduro, una delle prime che si stabilì sull’isola. Il sestiere Dorsoduro comprende anche la Giudecca e l’isola di San Giorgio e si estende nella parte a sud della città. Al XVII secolo risale la costruzione della “dogana da mar”, che si compone di numerosi magazzini. Questa termina con una torre quadrata ed un opera di Bernardo Falcone: alcune statue in bronzo che reggono la sfera dorata dove poggia la Fortuna. Superata la Torre si arriva alle Zattere: edificato nel 1516, serviva per scaricare la legna proveniente dal Cadore.

Attraversando il Ponte dell’Accademia sul canal Grande, primo ponte che si incontra provenendo da Piazza San Marco ed anche quello posto più a sud rispetto agli altri tre che attraversano il Canale, si raggiunge il Palazzo Cà Rezzonico, realizzato da Baldassare Longhena nel 1649. L’edificio affaccia direttamente sul Canal Grande ed attualmente è la sede del Museo del Settecento Veneziano. Superato il ponte si incontrano le Gallerie dell’Accademia. Il grande complesso che occupa la Scuola Grande di Santa Maria della Sanità rappresenta la più antica pinacoteca veneziana. Non distante dalle Gallerie si trova la Chiesa di Santa Maria della Salute, splendido esempio di architettura barocca. Nel campo di Santa Maria dei Carmini affaccia la Scuola omonimia e la chiesa. La scuola fu progettata da Baldassare Longhena con un impianto classico che differenzia molto dallo stile gotico della chiesa.

Percorrendo a destra le Gallerie dell’Accademia si giunge in Campo Sant’Agnese, e qui, sul canale della Giudecca, affaccia la Chiesa Santa Maria del Rosario, conosciuta come Chiesa dei Gesuati, progettata da Giorgio Massari. Fu edificata tra il 1726 e il 1735 e rappresenta il più grande complesso conventuale del XVIII secolo.

Ritornando verso il Ponte dell’Accademia, dal Campo della Carità si va in direzione del Palazzo Giustiniani Recanati; si supera il ponte e si arriva alle spalle della Chiesa di San Trovaso, che sorge sull’omonimo campo. La chiesa fu edificata nella prima metà del IX secolo e subì diversi rifacimenti. Percorrendo la Fondamenta delle Zattere sino a Palazzo Molin, si arriva al Campo San Basegio e si attraversa il ponte. Si giunge alla Chiesa di San Sebastiano, che sorge sull’omonimo campo, tipico esempio di architettura rinascimentale. Non lontano da questa chiesa si trova la Chiesa dell’Angelo Raffaele. La chiesa sarebbe di origine antichissime e all’inizio del Seicento le sue fondamenta risultavano talmente instabili che si consigliò la demolizione. Il lavori si conclusero tra il 1743 e il 1749.

 

: Sestiere Cannaregio

Il Cannaregio, uno dei sei sestieri di Venezia (Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce) sorge nella parte nord-occidentale della città, e con quello di Castello si configura come il più esteso e popolato della città.

Ci sono due ipotesi sull’origine del suo nome: una lo collega al Canal Regno, il canale principale di collegamento con la terraferma; l’altra,  che lo fa risalire al nome regio Cannarum, data la presenza in passato di una grande estensioni di canneti.

L’itinerario proposto porta ad incontrare come primo monumento la chiesa di Santa Maria di Nazareth è più nota ai veneziani come Chiesa degli Scalzi. Fu edificata tra il 1660 ed i primi del XVIII secolo da Baldassarre Longhena. Raggiungendo il campo San Geremia si trova il Palazzo Labia: l’edificio fu voluto nel XVIII da una famosa famiglia di mercanti catalani. Superato il Ponte delle Guglie (costruito inizialmente in legno nel 1285), si entra nella Calle del Cristo per arrivare alla Chiesa di San Marcuola che sorge sull’omonimo campo. Secondo la tradizione la chiesa fu edificata tra il IX e il X secolo dai profughi provenienti dalla terraferma in fuga dai Longobardi.

In Campiello Vendramin si trova il Palazzo Vendramin Calergi: massima espressione del Rinascimento a Venezia, il palazzo fu edificato nel XVI secolo da Mauro Condussi. In una zona non centrale del sestiere Cannaregio si incontra la Chiesa della Madonna dell’Orto edificata nel XIV secolo in un’area dove un tempo vi erano numerosi orti ed era fiorente il commercio. Superato le Fondamenta degli Ormesini, una zona molto caratteristica di Venezia in sorge il Palazzo Mastelli, ci si addentra nel quartiere ebraico. Il Ghetto di Venezia è il più antico e meglio conservato e qui sino al 1516, per volere della Signoria, abitarono gli ebrei residenti a Venezia. Da visitare il Museo Ebraico, nel quale sono esposti magnifici oggetti testimonianti l’arte orafa oltre agli argenti e le stoffe; e tre delle cinque sinagoghe presenti nel ghetto. In direzione di Castello si incontra la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, altro esempio del Rinascimento a Venezia. Iniziata nel 1841, la sua edificazione terminò nel 1489. percorrendo la Strada Nuova, direzione SS Apostoli, si incontra la Cà d’Oro. La dimora patrizia fu costruita nella prima metà del XV secolo dalla famiglia Contarini, e  al suo interno è custodito la collezione d’arte che il Barone Giorgio Fianchetti donò allo Stato. Al palazzo Cà d’oro è annesso il Palazzo il palazzo Ca’ Duodo, dove sono esposte ceramiche rinvenute nella laguna.

 

: Sestiere Santa Croce

Santa Croce, che si trova a nord-est della città, è il più piccolo dei sestieri e confine con il sestiere di Dorsoduro e il sestiere di San Polo; a nord, invece, è delimitato dal Canal Grande, e tramite il Ponte degli Scalzi si raggiunge il sestiere di Cannareggio. Santa Croce è di notevole importanza poiché tramite il Piazzale Roma, dove si trova la stazione delle corriere, l’isola è collegata alla terraferma.
In passato in questo luogo vi erano saline e piccoli laghi; il suo aspetto è più volte mutata nel corso degli come nel 1810 quando fu abbattuta la chiesa e il monastero di Santa Croce, che davano nome al Sestiere.

Partendo dalla stazione ferroviaria si può andare in direzione del Canal Grande. Per raggiungere l’altra sponda, si percorre il Ponte degli Scalzi, uno dei quattro ponti (Ponte di Rialto, Ponte dell’Accademia, Ponte della Costituzione) che attraversa il Canale. Si raggiunge la Chiesa dei SS. Simone e Giuda, conosciuta come Chiesa di San Simone Piccolo, e che fu fondata nel IX secolo. L’edificio che si erge su un alto basamento che affaccia sul Canal Grande. Non molto distante da questa, sorge la Chiesa di San Simone Grande: edificio antichissimo la cui fondazione risale al 967. Continuando, verso sinistra, si raggiunge la Chiesa di San Giovanni Decollato, Chiesa di San Zan Degolà, in stile veneto-bizantino le cui prime testimonianze risalgono al 1007. Alle spalle di questo edificio religioso si trova il famoso Fondaco dei Turchi, il più famoso palazzo medievale di Venezia. Qui i Turchi si stabilirono dal 1621 al 1838 e dove vi aprirono bazar, bagni turchi e moschee; ma dal 1924 è sede del Museo di Storia Naturale.

A pochi passi dal museo si raggiunge una delle chiese più antiche di Venezia, la Chiesa Si San Giacolo dell’Orio, che sorge nell’omonimo campo. Nei suoi dintorni si erge il Palazzo Mocenigo nelle cui sale, oltre ad ammirare arredi, accessori, libri di varie epoche, ha sede il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, fornito di una specializzata biblioteca.

Non può mancare una visita a Cà Pesaro, palazzo progettato da Baldassarre Longhena e che attualmente ospita il Museo d’Arte Orientale e il Museo D’Arte Moderna.